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PRIMA COMUNIONE

 

17 MAGGIO 24 MAGGIO

1.      Iacopo Alessi

2.      Matteo Di Toro

3.      Luca Francavilla

4.      Marco Fusca

5.      Samuele Gallucci

6.      Anna Grassi 

7.      Ilaria Lucchetti

8.      Tommaso Lucente

9.      Caterina Manzari

10.  Laura Maria Trenti

11.  Francesco Maria Marrazzo

12.  Pietro Mascaro 

13.  Leonardo Mocci

14.  Emanuele Piazzon

15.  Eleonora Scicchitano

16.  Teresa Taverna

1.      Vittoria Alcini

2.      Giulia Maria Arena

3.      Iacopo Bedarida

4.      Elisa Bruno

5.      Elena Buongiorni

6.      Marina Artemisia Camisano

7.      Anna Casarotti

8.      Aide Conti

9.      Maria Vittoria Di Lucia 

10.  Luna Angelica Fama

11.  Maddalena Farsi 

12.  Gloria La Pasta

13.  Teresa Salsano 

14.  Letizia Salvemini

15.  Caterina Stringa

16.  Francesca Maria Virgili

17.  Vittorio Ziccardi

 

A loro e alle loro famiglie, arrivi tutto il nostro affetto,  la nostra amicizia, e il nostro compiacimento nel saperli “pronti” a vivere questo momento importante. Assicuriamo loro un ricordo speciale nella preghiera, perché, passata questa pandemia, si possa al più presto ritrovarci per celebrare insieme questa festa

Qualche spunto  per una riflessione da “adulti”

L’altro giorno ho parlato al telefono con una bambina del gruppo della comunione di domenica 17 maggio. Subito mi ha chiesto: “Tu, padre Maurizio, lo sai quando potremo fare la comunione?”.  Le ho risposto che in questo momento non lo sapevo…che prevedo, e spero, che all’inizio del nuovo anno pastorale (ottobre 2020) si possa essere al sicuro da tutti i rischi che viviamo oggi…E lei riprende: “Sai, ho tanta voglia di fare la comunione e di avere Gesù dentro di me!”.

Confesso che dei brividi di commozione hanno attraversato tutto il mio corpo. Dopo quella telefonata, però, ha cominciato a svilupparsi in me un interrogativo: “Ma che cosa vuol dire per questa bambina fare la comunione?...e tutti questi bambini che desiderano ardentemente avere Gesù dentro: ma non ce l’hanno già?”...

E l’interrogativo – ed altri ancora – dai bambini  è passato a noi adulti: “Non ce l’abbiamo già Gesù dentro di noi anche se non ci accostiamo alla comunione?“.

Sono un religioso sacramentino, che cerca di rispondere alla chiamata di Dio a vivere nel seno di una Congregazione dedita all’Eucaristia… dovrei essere io a rispondere! Mi sono accorto che anch’io faccio difficoltà a rispondere con precisione. Sarà questo lungo periodo di isolamento e distanziamento che ha sollevato dentro al cuore di tutti dubbi, perplessità, incertezze…sarà la stanchezza…o forse la preoccupazione di riprendere le messe col popolo e le relative norme da seguire (tante!!!)…Fatto sta che mi sento un po’ in difficoltà…

E allora giro a tutti voi gli interrogativi che, grazie a questi bambini e alla loro festa che è solo rimandata nel tempo, abitano la mia mente e il mio cuore…

Cosa significa fare la comunione?”…Perché è così importante?...

Qual’è l’obiettivo finale per cui andiamo a messa e facciamo la comunione?

Se avete piacere potete aiutarmi a trovare una risposta… via mail…o con una telefonata…o appena ci vedremo e potremo avere un po’ di tempo a disposizione per confrontarci.

Intanto, diciamo grazie ai nostri bambini che, tra questa domenica e la prossima, avrebbero dovuto celebrare la messa della loro prima comunione. Grazie perché con la sola loro presenza e memoria, aiutano noi adulti a riscoprire la fede, a rimuovere le “abitudini” che impolverano la nostra appartenenza ecclesiale, e a rinnovarci nelle motivazioni interiori. Avremmo dovuto fare noi adulti un regalo a loro per questa festa…e invece sono loro che regalano a noi spunti di vita!

GRAZIE, CARI BAMBINI!

VI VOGLIAMO UN MONDO DI BENE!


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